Logo Hydroracers in metal

Un progetto ambizioso frutto del lavoro di un team internazionale. 

Gioco da tavolo, modelli in scala, libro deluxe e mostre: un omaggio completo a una leggenda dell’aviazione quasi dimenticata — l’epopea della Coppa Schneider. 

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Hydroracers è un progetto multidisciplinare che spazia dai libri illustrati ai modelli in scala, dai giochi da tavolo alle mostre multimediali. Un tributo appassionato alla Coppa Schneider: una storia quasi dimenticata fatta di eroismo, innovazione, progresso, trionfi e sacrifici — riportata in vita attraverso immagini, infografiche e game design. 

Il progetto è promosso da un team internazionale in collaborazione con aziende specializzate; tra i suoi editori anche la prestigiosa Aeronautica Militare (Italian Airforce), che per la prima volta firma un gioco da tavolo in onore del suo centenario (2023) . 

La pubblicazione avviene in collaborazione tra Hun in the Sun e Platypus Game.

Hydroracers book pages

Il libro

Forte dell’esperienza maturata con il successo del volume “Airships: Designed for Greatness” e di oltre 25 anni di illustrazione e ricerca nel campo dell’aviazione, Hun in the Sun presenta un’opera editoriale d’eccezione. Un libro d’arte riccamente illustrato che pone l’accento sull’aspetto visivo: illustrazioni tecniche, infografiche dettagliate e un layout elegante che trasformano fatti e storia in un’esperienza immersiva capace di emozionare e informare.

hydroracers Boardgame box core

Il gioco da tavolo

Grazie al gioco da tavolo Hydroracers, i giocatori saranno completamente immersi nelle dimenticate leggende della Coppa Schneider. La confezione include miniature in scala 1:144 e carte dei piloti, ma anche mappe originali su cui seguire i percorsi realmente effettuati dagli Hydroracers. Inizia a correre sulle acque, scopri come personalizzare i tuoi aerei e prova i diversi livelli di complessità del gioco!

I modelli

Il progetto unisce vent’anni di ricerca e modellazione 3D di Hideaki Ozawa all’esperienza di design industriale di MBVision: grazie a questa collaborazione sono stati prodotti splendidi modelli in scala 1:44 dei più famosi Hydroracers dell’Epoca. Tra questi ricordiamo il Supermarine S.6B (la “madre” dello Spitfire), il Macchi M33, il Bernard H.V.40 e il Curtis R3C-2.

La Coppa Schneideruna sfida che ci riporta agli anni ’20 e ’30 del secolo scorso, quando gli aerei più veloci e i piloti più audaci si contendevano la vittoria davanti a centinaia di migliaia di spettatori. Un confronto ad altissima velocità in cui tecnologia, coraggio e orgoglio nazionale si univano in una competizione leggendaria.

Strumenti del cockpit di aerei

Nel corso degli anni questo evento è cresciuto in notorietà ed è diventato una famosa competizione di velocità. Alcune edizioni attirarono più di 200.000 spettatori!

Durante l’ultima edizione del 1931, è di fronte a 500.000 spettatori che il Supermarine S.6B ha battuto per tre volte il record mondiale di velocità (610 e poi 656 km/h).

pilots in the background and the supermarine S6B in foreground, showing also inner structure.

Nel 1928 le regole cambiarono e si decise che la gara si sarebbe tenuta solo ogni due anni. Questo tempo aggiuntivo doveva permettere ai Paesi partecipanti (e ai loro produttori nazionali), di sviluppare e testare un nuovo aeromobile prima di ogni edizione. Purtroppo, durante l’ultima edizione del 1931 né la Francia, né l’Italia ebbero il tempo di completare lo sviluppo dell’aereo che avrebbe dovuto portare i loro colori. Gli Stati Uniti, ritiratisi con la crisi del 1929, fecero sì che il Regno Unito fosse di fatto l’unico Paese a partecipare, vincendo così la Coppa.

 

 

Nell’immagine il pilota più famoso a vincere la gara: James H. Doolittle, vincitore nel 1925. Destinato a rendersi noto durante la Seconda Guerra Mondiale, quando diresse l’organizzazione della famosa incursione di Doolittle sul Giappone da bombardieri B-25 Mitchell decollati da una portaerei.

Una competizione nata per attirare l’attenzione di industrie, governi e pubblico sugli idrovolanti: questa era la Coppa Schneider, ideata dal visionario e filantropo francese Jacques Schneider. Un evento pensato per celebrare la velocità e il progresso tecnologico, ambientato nei porti, negli scali marittimi e nelle località turistiche più spettacolari. 

 

Le prime due edizioni (1913-14), si svolsero nel Principato di Monaco, tra Francia e Italia, su un circuito triangolare di 10 km (5,4 miglia nautiche), ripetuto 28 volte. Lo scoppio della Prima Guerra Mondiale impose una lunga pausa di cinque anni, durante i quali l’aviazione e gli idrovolanti conobbero un’evoluzione rapida e radicale a causa delle nuove esigenze nate dal conflitto. 

Nel 1922, la Baia di Napoli ospitò la competizione con un tracciato tra Capo Posillipo e Torre del Greco: fu in questa cornice che il primo Supermarine della saga Schneider sconfisse il Savoia S.51. 

Nel 1923, la Coppa si spostò in Inghilterra, nell’estuario del fiume Solent (Hampshire): il circuito, lungo 20 miglia nautiche (37 km), si snodava nel tratto di mare chiamato Southampton Water, tra l’Isola di Wight e i poli industriali e portuali di Southampton e Portsmouth — che avrebbero ospitato anche le edizioni del 1929 e dell’ultima, leggendaria gara del 1931. Un luogo modellato dalle maree e ricco di insenature, perfetto per il transito di grandi navi e yacht. 

Le edizioni del 1925 e 1926 si svolsero negli Stati Uniti, più precisamente nella Baia di Chesapeake e nel vasto estuario del fiume Susquehanna, affacciato sulle città di Baltimore e Norfolk: un bacino imponente, simbolo della potenza industriale americana. 

Ma il paesaggio forse più iconico e che ha scolpito la Coppa Schneider nella memoria, fu quello della Laguna di Venezia. Qui si disputarono le edizioni del 1920, 1921 e 1927, su circuiti che variarono forma nel tempo: da triangoli equilateri a percorsi allungati, delimitati dalle isole del Lido, Pellestrina e Chioggia.

L’edizione del 1927, su un tracciato di 50 km (30 miglia nautiche), attirò oltre 200.000 spettatori, consacrando Venezia come una delle culle storiche dell’aviazione mondiale. 

La Coppa Schneider fu un banco di prova cruciale per l’innovazione aeronautica tra gli anni Venti e Trenta. Le esigenze di velocità e affidabilità spinsero lo sviluppo di nuove soluzioni aerodinamiche, motori più potenti e materiali leggeri. 

 

 

Le tecnologie testate in gara influenzarono direttamente i caccia della Seconda Guerra Mondiale, come lo Spitfire. L’eredità della competizione vive ancora oggi nei principi dell’ingegneria aeronautica moderna.

 

Il libro

Forti dell’esperienza maturata con “Airships: Designed for Greatness”, unitamente ai 25 anni d’esperienza di illustrazione e ricerca sugli idrovolanti, Hun in the Sun propone un volume di alta qualità e di grandi dimensioni in cui si privilegiano l’aspetto visivo, l’accuratezza delle illustrazioni e un layout editoriale estremamente elegante. 

Il gioco da tavolo

Frutto di esperienza, accurata ricerca ed enorme impegno, Hun in the Sun propone anche il gioco Hydroracers, in cui i giocatori saranno completamente immersi nelle leggende della Coppa Schneider! 

I modelli 1:144

Grazie alla ricerca storica e alla modellazione 3D di Hideaki Ozawa, unita all’esperienza nel design industriale di MBVision, sono stati progettati 8 modelli in scala 1:144 dei più celebri idrovolanti dell’epoca Schneider. 

Realizzati con attenzione ai dettagli e all’accuratezza storica, sono pensati sia per l’integrazione nel gioco da tavolo Hydroracers, sia come pezzi da collezione per appassionati di aviazione e modellismo. 

Le mostre

Unitamente al progetto del libro e del gioco Hydroracers, basandoci sui materiali prodotti e sui numerosi contributi multimediali, abbiamo progettato una Mostra itinerante composta da immagini digitali su schermi, proiezioni video architettoniche, stampe digitali di grande formato, film olografici, realtà virtuale, simulatori e oggetti/documenti d’epoca.

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